News

VIII pellegrinaggio toscano al santuario di Montenero – Programma definitivo

Scritto da Il Comitato il 21 settembre 2015 alle 19:33
Programma:
SABATO 26 SETTEMBRE 2015
Ora 9.30 Ritrovo dei pellegrini in piazza delle Carrozze
Ore 10.00 Processione e salita verso il Santuario
Ore 11.00 SANTA MESSA SOLENNE IN RITO ROMANO ANTICO con Assistenza di S. Ecc.za Rev.ma Mons. MARIO MEINI, Vescovo di Fiesole e Vice-Presidente della CEI e con servizio liturgico dell’Istituto Cristo Re Sommo Sacerdote

ALLE SOLITE CONDIZIONI IL SANTO PADRE CONCEDE AI PARTECIPANTI L’INDULGENZA PLENARIA: vedi qui il decreto della Penitenzieria Apostolica:http://coordinamentotoscano.blogspot.it/2015/09/pellegrinaggio-toscano-il-decreto-con.html

Ore 13.00 Pranzo al refettorio del Santuario (necessaria la prenotazione, da comunicare possibilmente entro il 19 settembre al Coordinamento): menu pasto completo euro 18. Per chi lo desidera, è possibile pranzare al sacco.

Ore 15.30 Presso la Villa Sacro Cuore, Via Numa Campi, 9 Montenero Basso (Livorno)
Conferenza con il Dott. Renzo Puccetti e p. Giorgio Carbone O.P. sul tema: IUS NATURAE . Pericolanti relazioni tra evidenza biologica e dato normativo nei giorni del gender”.
Sarà disponibile un servizio navetta per il trasferimento dal Santuario alla Villa del Sacro Cuore, ove sarà possibile far giocare i bambini nel parco

Per dettagli e altre informazioni: http://coordinamentotoscano.blogspot.it/2015/09/pellegrinaggio-toscano-programma.html

Testo della conferenza: Eugenio III il Papa pisano

Scritto da Il Comitato il 19 giugno 2015 alle 16:42

Maria Luisa Ceccarelli Lemut

Eugenio III, il papa pisano

Desidero prima di tutto ringraziare il Comitato Pisano San Pio V che mi ha invitato a tenere questa conferenza. Il tema di questa sera sarà la figura di Eugenio III: anche se nel corso del XII secolo la nostra città dette alla Chiesa una dozzina di cardinali, uno solo è stato il papa originario di Pisa.

Il Liber Pontificalis, la raccolta ufficiale delle biografie dei pontefici medievali, qualifica Eugenio III «natione Tuscus, patria Pisanus, qui Bernardus, sancti Anastasii abbas», ossia toscano di nascita, pisano per patria, di nome Bernardo, abate di Sant’Anastasio. È dunque taciuto qualsiasi riferimento alla famiglia di appartenenza, ma queste scarne notizie non potevano bastare agli eruditi cinque-seicenteschi, desiderosi di magnificare le glorie della propria città o del proprio ordine. Si è così sviluppata una complessa tradizione basata su un’imprecisa lettura e interpretazione di documenti, che cercheremo di ripercorrere.

1. Il monaco di Montemagno

Al 5 maggio 1106 risale un atto di professione monastica, con cui «frater Petrus quondam Johannis, qui dicebatur Paganellus de Montemagno», promise a Domenico, abate del monastero pisano di San Zeno, «stabilititatem et conversionem morum meorum et obedientiam secundum regulam sancti Benedicti». Da questo è nata, a partire dalla fine del XVI secolo, l’ipotesi che questo Pietro divenisse abate di San Zeno per poi cambiare nome, identificandosi con il Bernardo vicedominus arcivescovile e futuro papa Eugenio III; il soprannome del padre si è così trasformato nel cognome di una fantomatica famiglia Paganelli da Montemagno di Pisa. All’inizio del Seicento Raffaello Roncioni citava la presenza di personaggi chiamati Paganello in due privilegi di Federico I, datati rispettivamente 25 gennaio 1178, Lucca e 30 gennaio 1178, Pisa a favore l’uno della canonica cattedrale di San Martino di Lucca, l’altro della canonica cattedrale di Santa Maria di Pisa, in cui compaiono Ermanno di Paganello e suo nipote Paganello da Porcari, Guido da Montemagno e i suoi figli Inghiramo e Paganello. Roncioni era fuorviato dalla presenza del nome Paganello: in realtà Ermanno di Paganello e suo nipote Paganello appartengono chiaramente alla famiglia da Porcari, mentre Guido da Montemagno e i suoi figli Inghiramo e Paganello sono ascrivibili alla casata lucchese dei da Montemagno e non hanno niente a che fare con Pisa, città di origine di Eugenio III.

Un’altra opinione ha invece immaginato che il pontefice, prima di svolgere l’ufficio di visdomino, fosse stato monaco e priore del monastero di San Zeno, poiché in un atto del 1115 compare un priore Bernardo.

Ma tutto questo bel castello non sta in piedi: in primo luogo l’identificazione tra l’abate Pietro e Bernardo è impossibile, dal momento che il Necrologio del monastero di San Zeno ricorda al giorno 8 marzo la morte dell’abate Pietro. Altamente improbabile è che un monaco e priore di un monastero potesse divenire canonico suddiacono della cattedrale e visdomino arcivescovile, e poi tornare a farsi monaco a Clairvuax.

(altro…)

Conferenza: Eugenio III il Papa pisano

Scritto da Il Comitato il 8 giugno 2015 alle 18:14

Locandina-11-06-2015-Eugenio-III-papa-pisano

Santa Pasqua 2015

Scritto da Il Comitato il 2 aprile 2015 alle 18:32
resurrezione-di-Cristo-del-Veronese1

Si avvisano i fedeli che presso la Chiesa di Santa Apollonia (Via S. Apollonia), a Pisa, per la Pasqua di Resurrezione sarà celebrata Messa in rito antico Domenica 5 aprile, alle ore 18.

La S. Messa sarà preceduta dalla recita del Rosario. Dopo la S. Messa, si avrà il tradizionale rito di benedizione delle uova.
Per le confessioni, si raccomanda di presentarsi con congruo anticipo.
Con l’occasione, auguriamo a tutti Voi e ai Vostri cari una buona Settimana Santa e una felice Pasqua in Cristo risorto.

S. Messa per la festa di Ognissanti

Scritto da Il Comitato il 30 ottobre 2014 alle 18:16
AVVISO

 

Il Comitato pisano San Pio V informa tutti i fedeli che per la festa di tutti i Santi verrà celebrata presso la chiesa di S. Apollonia, una S. Messa in rito antico sabato 1 novembre, alle ore 18, anticipata dalla recita del S.Rosario alle 17.40.
Non sono previste celebrazioni per la domenica 2 e per la Commemorazione dei defunti (lunedì 3 novembre).

VII Pellegrinaggio: cronaca di una splendida giornata e alcune foto

Scritto da Il Comitato il 5 ottobre 2014 alle 12:30
Finalmente il sole ed il bel tempo hanno ripagato i sacrifici imposti l’anno scorso da un violento acquazzone: alla partenza della funicolare di piazza delle Carrozze a Montenero Basso c’erano circa un centinaio di persone provenienti da tutta la regione, rappresentanti di associazioni o singoli fedeli, con insegne, stendardi e bandiere, ma soprattutto con il Rosario in mano, tutti pronti per l’inizio del VII Pellegrinaggio Toscano.
La salita breve (poco meno di un chilometro), ma assai ripida, ha visto la pia processione guidata dal Canonico Don Joseph Luzuy dell’Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote, supportato dal Diacono Don Roberto Donati di Firenze; una particolare intenzione di preghiera è stata dedicata ai Frati e alle Suore Francescane dell’Immacolata, realtà presente in Toscana e direttamente coinvolta nel Pellegrinaggio a Montenero fino all’anno scorso (quando a celebrare fu il padre Serafino Lanzetta), ma recentemente coinvolta nelle note e assai dolorose vicende del commissariamento. All’arrivo in Basilica, si contavano più di 350 fedeli, con la chiesa letteralmente strapiena, anche nelle cappelline laterali.
E’ dunque iniziata la S. Messa solenne celebrata dal Padre Stefano Bertolini, oratoriano ed esorcista nella Diocesi di Prato, assistito dal Canonico Don Federico Maria Pozza che ha fatto da diacono con un confratello dell’Istituto Cristo Re che fungeva da suddiacono; in trono ha assistito S.E.Rev.ma mons. Alberto Silvani, Vescovo di Volterra, nella cui diocesi si è formato recentemente l’ultimo coetus fidelium entrato a far parte del Coordinamento, ossia il Comitato cecinese Pro multis.
Sua Ecc.za ha tenuto una bellissima e precisa omelia sul tema della complementarietà tra contemplazione e carità attiva paragonando l’anima all’eremita e il corpo all’eremo. Il monastero che si separa dal mondo e sembra escludersene in realtà è stata l’ossatura e la struttura portante della civiltà europea, traslando così naturalmente sulla vita concreta i benefici di un’esistenza tutta tendente alle cose dello spirito. Ogni anno la presenza di un Vescovo toscano (mons. Silvani è il terzo Ordinario diocesano a partecipare al pellegrinaggio organizzato dal Coordinamento, ma in passato sono intervenuti per ben due volte mons. Tardelli e in una occasione mons. Giusti) sta a sottolineare l’attenzione e la cura per le istanze dei fedeli legati alla Tradizione.
Alla celebrazione hanno assistito anche delegazioni dei cavalieri dell’Ordo militiae Templi di Poggibonsi (membri fondatori del Coordinamento), come pure degli Ordini di Malta, del Santo Sepolcro e Costantiniano.
Terminata la solenne liturgia con la lettura della concessione dell’Indulgenza Plenaria accordata dal S. Padre a tutti i partecipanti al Pellegrinaggio, molti dei pellegrini si sono trattenuti nella foresteria del Santuario della Patrona della Toscana per pranzare assieme, dopo la benedizione impartita da Mons. Valentino Miserachs Grau, presente fin dall’inizio del Pellegrinaggio e invitato a tenere una conferenza sulla bellezza nella Musica Sacra e un ricordo del Cardinal Domenico Bartolucci, illustre compositore toscano recentemente scomparso. Il Preside emerito del Pontificio Istituto di Musica Sacra ha incentrato la sua analisi della situazione in cui attualmente versa la musica sacra, criticando la mancanza di vera Arte nelle attuali composizioni “sacre”, come pure la eccessiva mondanizzazione, contro la quale tuona sovente Papa Francesco, mondanizzazione che invece trionfa indisturbata nelle melense melodie che oggi appestano le liturgie del Novus Ordo. L’interessante ed apprezzatissima esposizione del relatore, che ha analizzato i diversi (e disattesi) documenti pontifici emanati nel Novecento sulla musica sacra, si è pure soffermata sull’importanza della universalità, che dev’essere carattere proprio pure della vera Musica Sacra, proponendo il gregoriano come chiave nodale di tutto il problema. Va da sé che un recupero ed un vigoroso rilancio della Liturgia tradizionale sicuramente gioverebbe assai alla conservazione del patrimonio musicale, al rilancio della produzione musicale sacra e all’impiego professionale delle giovani energie. Contiamo di pubblicare quanto prima in versione integrale la splendida relazione di mons. Miserachs.
Mentre il sole di una splendida giornata a malincuore sembrava volersi preparare ad un lento occaso in quel mar Tirreno sul quale Montenero costituisce un suggestivo balcone di fronte all’arcipelago toscano, il Pellegrinaggio si chiudeva con la numerosa e devota partecipazione dei pellegrini ai piedi della Madre delle Grazie Cui il Santo Padre Pio XII di venerata memoria, affidò la Toscana tutta.
In resoconto di questa settima edizione rimangono al Presidente del Coordinamento Toscano “Benedetto XVI”, Alessandro Giunti, i dati; cifre e somme: numeri tanto confortanti quanto è stata confortante la vivacità e la composizione dei partecipanti; uno spaccato completo della Chiesa militante: prelati, sacerdoti e seminaristi; e ancora uomini e donne, padri e madri, figli e figlie, bambini piccoli, nonni e nonne; ragazzi e ragazze: la Chiesa non si seziona né classifica per categorie, non specializza il rito o il linguaggio a seconda dell’interlocutore (come chiariva tra l’altro anche Mons. Miserachs nel suo intervento), ma a tutti trasmette ciò che per eccellenza è unica ed universale: la Verità. Alla Madonna di Montenero, Patrona della nostra Regione, indirizziamo nuovamente le nostre preghiere di ringraziamento per le grazie ricevute durante questa giornata.

Alcune foto della Messa tridentina a Pisa

Scritto da Il Comitato il 23 agosto 2014 alle 12:53

Foto a cura dell’Avv. Francesco Rubini, che ringraziamo per la concessione.

SS. Messe di Agosto 2014

Scritto da Il Comitato il 6 agosto 2014 alle 9:16

Madonna di Foligno

Il Comitato informa tutti i fedeli che durante il mese di agosto le celebrazioni in rito antico (secondo il Messale del 1962) continueranno senza interruzione alcuna presso la Chiesa di S. Apollonia, mantenendo la consueta cadenza (ogni sabato, ore 18, precedute dalla recita del S. Rosario alle 17.40).

Si avvisa inoltre che per la festa dell’Assunzione della Beata Vergine, la S. Messa verrà celebrata in prefestiva, giovedì 14 agosto, sempre alle ore 18.

Con l’occasione, auguriamo a tutti quanti buone vacanze.

S. Messa di Pasqua 2014

Scritto da Il Comitato il 14 aprile 2014 alle 20:32
 
 Resurrexit

 

Il Comitato pisano San Pio V informa i fedeli che per la S. Pasqua la S. Messa in rito antico (Messale del 1962) presso la Chiesa di S. Apollonia, in via di S. Apollonia (nei pressi di Piazza dei Cavalieri), sarà celebrata domenica 20 aprile, ore 18 (recita del S. Rosario ore 17.40).

Per le confessioni, si raccomanda di arrivare con conguo anticipo. Con l’occasione, formuliamo a tutti i nostri più sinceri auguri di buone festività in Cristo nostro Signore.

 

Avviso importante sulla S. Messa a Pisa

Scritto da Il Comitato il 24 dicembre 2013 alle 10:57

Come molti di Voi sapranno, specialmente quanti hanno partecipato alle ultime celebrazioni nella Chiesa di San Giorgio ai Tedeschi, le condizioni della medesima chiesa hanno progressivamente reso ardua la celebrazione secondo il Messale del 1962. Dopo aver messo in vendita l’immobile di cui la Chiesa fa parte (di proprietà dell’ospedale), è stato prima staccato il riscaldamento, poi ridotta la potenza dell’impianto elettrico, quindi (sei mesi fa) tagliata l’acqua. Circa dieci giorni fa, la luce è stata definitvament staccata, tanto che le ultime due SS. Messe sono state officiate con luci di fortuna (candele, per lo più), come si vede dalla foto che alleghiamo.

Grazie a Dio le nostre sollecitazioni sono state ascoltate e l’arcivescovo Benotto ha disposto il trasferimento della S. Messa in rito antico nella Chiesa di S. Apollonia, in via S. Apollonia, dietro a p.zza dei Cavalieri e vicino a Borgo Largo. Tuttavia, tale nuova sede attualmente necessita di alcuni adattamenti e in queste feste è occupata da alcuni eventi programmati già da tempo.
Di conseguenza, pur se con sommo dispiacere, dobbiamo comunicarVi che la S. Messa in rito antico resterà sospesa per tutto il periodo natalizioEpifania compresa, e riprenderà presso la Chiesa di S. Apollonia, sabato 11 gennaio, con il solito orario (ore 17.40 Rosario, ore 18 S.Messa) e cadenza (ogni sabato).Ricordiamo comunque che chi vorrà assistere durante queste feste alla S. Messa secondo l’antico Messale in diocesi di Pisa, sarà possibile recarsi a Bientina (qui trovate giorni e orari: http://coordinamentotoscano.blogspot.it/2013/11/bientina-le-celebrazioni-del-mese-di.html )
Vi avvisiamo anche che venerdì 10 gennaio, ore 21.15, presso i locali parrocchiali della chiesa di S. Antonio (ingresso da p.zza Vittorio Emanuele II) riprenderà il ciclo di catechesi di mons. Biagini dedicato ai libri dei Profeti.
Vi aspettiamo numerosi in S. Apollonia sabato 11 gennao e Vi preghiamo di diffondere queste notizie ad amici e conoscenti interessati, onde evitare che possano recarsi invano in S. Giorgio.
Nel frattempo, inviamo ancora a tutti quanti i nostri migliori auguri per un sereno Santo Natale e un buon anno nuovo